diario di Silvia Bianca
Una disagiata dal futuro incerto
Legami

Niente da fare. A me il 13 non è mai piaciuto e tu non sei voluta arrivare a tredici anni.

Ti sei fermata poco meno di quattro mesi prima.

Certi legami sono tanto forti quanto insospettabili. 

Io e Nikita abbiamo condiviso insieme oltre 12 anni di vita in simbiosi. Sempre insieme al lavoro al campo, in giro sul furgone, a casa, nelle gite e pure in quel di Padova a farsi “mutilare”. L’eccezione era stare lontane qualche ora, magari il sabato sera. Hai vissuto insieme a me transizione e covid, nel bene e nel male, diventando “il mio impedimento migliore”. 

Crescita, errori, momenti teneri, stanchezza, attese, freddo, caldo, risate, scleri, coccole, sguardi intensi e tanto altro sono state solo una parte della storia. Mi sono presa cura di te e tu di me, in modi diversi ma molto intensi. 

Oggi ho scelto io per te quello che una chioccia pensa sia più giusto. 

Ora che rimango sola, tocca a te farmi da chioccia, perché ne avrò bisogno. 

Ma anche stasera ti ho portata sotto nonostante la tua assenza. Sono scesa con te e mentre c’ero, ho corso ridendo per spostare il furgone, così domani mattina sei più comoda per partire.  

Quella corsa era tutta per te! 

E dopo tutte le lacrime di oggi, ho riso mentre rientravo e qualcuno mi guardava perplesso. 

Frignerò ancora un po’, lo sai che sono un po’ frignona, ma in fondo lo siamo state entrambe e a volte ti ho urlato dietro per questo.

Le corse a casa non avranno più lo stesso sapore ora. 

E scusa se oggi ti ho tagliato un po’ di pelo senza grazia, ma volevo un tuo ricordo. Anche se i ricordi migliori rimangono nella mente e nel cuore, almeno finché questi funzionano.

Cavallina, ora sei libera! 

Libera da ogni impedimento, anche dai miei e dai miei strumenti di umana un po’ egoista. 

Cavallina, ora sei libera!

Corri e non pensare al tempo. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *