7 luglio 2025
Non l’ho mai detto a molte persone ma ho una sigla personale da molto tempo.
Una canzone del 2001 di quando avevo 17 anni (un anno davvero particolare sia per me sia a livello storico) di cui mi innamorai appena uscì.
È rimasta mentalmente sempre la mia sigla e ogni tanto me la ascolto, soprattutto se ho bisogno di tirarmi un po’ su o di sorridere un po’.
La canzone è “Soffro lo stress” dei Velvet. Io la adoro, se chi legge non l’ha mai ascoltata la può trovare ovunque su internet. Ieri sera, dopo una lunga giornata di lavoro (metà dell’anno lavoro anche il sabato e la domenica) ho avuto un bel picco di stress, proprio quando avevo appena parcheggiato la macchina sotto casa. Un brutto blocco articolare e l’ansia di cosa sarebbe successo, hanno appesantito lo stress, la stanchezza e i pensieri di queste settimane lunghe, senza sosta, sempre in piedi presto e finendo tardi, facendo troppe cose. Così il mio stress si è trasformato in un breve pianto di sfogo davanti la macchina, mentre il cane mi guardava, intuendo che qualcosa non stesse andando bene. Diciamo che il weekend è stato un po’ così, con un venerdì tra brutti incontri con le vespe, insulti per strada e clienti che non tengono in conto che sono una persona e non un robot. Poi sabato troppi impegni e domenica, dopo una giornata abbastanza tranquilla a lavoro, concludo con un problema fisico per cui provo dolore costantemente ma che la mia mente “cancella” dimenticandosi che il pericolo è sempre in agguato. Ogni tanto si ripresenta e siccome non lo faceva da un bel po’ di settimane, sono stata incauta con un movimento, così è tornato per ricordarmi che c’è e che devo stare in guardia, per ricordarmi che quando meno me lo aspetto lui mi blocca e mi manda in panico. Non poter chiamare nessuna persona in quel momento forse è stato il vero crollo o forse l’insieme di tante cose. Eppure ho raggiunto altri obiettivi positivi in questi giorni e di questo ne sono felice.
Ma oggi è lunedì e la settimana riprende. Riprendono gli impegni, il lavoro, le ore piccole, le solite cose. Domani “chiacchiere del martedì”, così posso raccontare alla mia psi lo strano sogno (o incubo) di stanotte, lo sconforto di quel momento, le mia paure riguardo alcune cose ma anche le cose positive che però sto raggiungendo che mi rendono più forte. Spero.
Non vedo l’ora che sia settembre, perché a metà settembre vado “in vacanza”. In realtà non andrò da nessuna parte perché non posso permettermelo da diversi anni, ma farò un po’ di ferie e forse, chissà, un po’ di riposo mentale. Come dice la canzone, soffro lo stress, io soffro lo stress… e quella musichetta allegra che mi fa sentire un po’ sfigata e un po’ speciale.
Grazie Velvet! Voi non lo sapete ma io vi ho sempre adorato per quella canzone!

I Velvet 💜