diario di Silvia Bianca
Una disagiata dal futuro incerto
Serate così…
Categories: Giorni così

3 settembre 2025

Ci sono sere come ieri sera in cui sento qualcosa dentro che mi rende irrequieta.

Non mi capita di rado di essere irrequieta ma alcune sere sento la necessità di dover scaricare in qualche modo e da un po’ di tempo ormai ho scelto di farlo andando in bici. Mi fa stare bene farlo, mi diverte, mi stanca e mi fa fare anche attività fisica extra.

Certo sarebbe meglio avere a disposizione più tempo diurno ma si fa quel che si può. Ieri era proprio una di quelle sere, forse per i pensieri sul 1° settembre o perché ancora una volta sono stata delusa da qualcuno (uso il maschile di proposito) o perché c’erano queste cose insieme a mille pensieri che mi rimbalzavano per la testa, fatto sta che ho “cenato” velocemente e sono uscita in bici mentre c’era ancora luce, anche per non rientrare troppo tardi, come invece mi capita spesso di fare quando esco in bici solo una volta rientrata da lavoro. Inoltre il ritorno della gente dalle ferie mi infastidisce sempre, avendo lavorato tutta l’estate senza sosta, dover tornare a vivere il traffico quotidiano sul furgone mi porta molta insofferenza. Mentre pedalavo ho visto un murales che mi è piaciuto molto, così l’ho fotografato. Era una specie di firma “Dormozero” con la o fatta a simile sorridente. Mi ha fatto pensare che fosse perfetta per me quella scritta, che ho passato anni a non dormire, a cercar di scaricare le energie prima della sera (spesso peggiorando le cose) e che quando sono irrequieta fatico a prendere sonno nonostante le “amichette del sonno”. Pensavo alla troppe cose da fare questa settimana, alle chiacchiere con la mia psi solo alcune ore prima e al fatto che non ho resisto a non passare da una certa zona dove sono cresciuta, andando a vedere se su un citofono ci fosse ancora un cognome. Ieri ho esperesso per la prima volta apertamente il desiderio di avere notizie sull’eventuale “dipartita” di una certa persona. E cosa vedo oggi? La copertina di un libro che si intitola “Si torna sempre dove si è stati male” di Isotta Santinelli. Mi toccherà comprarlo per sapere di cosa parla. Ma sarà così?

Che vuoi o non vuoi si torna dove si è statə male? Che siano luoghi o persone?

Non lo so, ma non è la prima volta che torno la. Diciamo anche che è difficile non tornarci per tutta una serie di motivi, ma qualche tratto di strada in particolare sarebbe evitabile, eppure non ci riesco. 

Mentre pedalavo pensavo alla stranezza della vita. Di come chi abbia subito ingiustizie vada via dalla sua casa, dalla sua zona, dalle sue abitudini e chi invece ha fatto del male rimanga la e faccia pure la sua vita, in una casa curata. Strana la vita. Strano come a cadere nei tunnel sia chi non ha potuto difendersi piuttosto che il contrario. Ma ieri sera al ritorno stavo già meglio, un’ora e mezza di pedalata (un po’ poco ma meglio di niente perché dovevo tornare a casa per la lavatrice) mi hanno fatta stare meglio. Dormire ho dormito discretamente bene e oggi è una bella giornata, ho raccolto gli ultimi fichi che l’albero sta facendo, organizzato la giornata di domani e il resto della settimana, che sarà intenso, anche troppo. Spero di riuscire a ritagliare un po’ più di tempo in più per me e la mia compagna a due ruote. Da quando non ho più la moto causa difficoltà economiche, mi manca tantissimo e vorrei tanto farmi un viaggio vecchio stile com’ero abituata a fare. Ma una bici sa regalare belle emozioni e un po’ di tempo in pace (città e traffico a parte). Nel frattempo, continuo a fare piccoli desideri per ora non realizzabili, ma che mi fanno stare bene, perché avere dei desideri è comunque un buon sintomo.

Intanto metto la foto del murales di ieri 🙂

 

Foto della sottoscritta :  )

(il graffito invece non è mio ma mi piace tanto)

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