28 ottobre 2025
Il nome che ho scelto per questo post, che tendenzialmente è dedicato a chi mi conosce, è un nome che ultimamente mi evoca varie cose, tra cui una bellissima newsletter che seguo da tempo.
Ci sono fratture, tipo quelle ossee, che non si rimarginano o lo fanno male e poi ci sono le fratture interiori, metaforicamente parlando.
Quelle, non si sa se e come si rimargineranno.
Ogni persona ne ha sicuramente svariate e io ne ho accumulate molte, ma alcune, quelle più vecchie, più profonde, sono probabilmente quelle che hanno lasciato più segni. Quelle che hanno cambiato l’asse di molte cose che sono venute dopo. Mi sono chiesta spesso se i rattoppi, quando riguardano le persone e non una macchina, possano davvero funzionare. Se prima o poi quel rattoppo non molli.
Cinque anni fa, nella data di oggi, iniziavo un lungo percorso di miglioramento di vita che ha portato tantissime cose e di tutto ciò sono sicuramente grata a me stessa per l’enorme lavoro e anche a chi mi ha accompagnata su questa strada. Forse non so apprezzare i miei progressi, anche quando sono tanti, perché a volte mi chiedo come mai, nonostante tutto, senta comunque insoddisfazione o comunque di non aver fatto abbastanza. Perché senta il bisogno di voler mandare all’aria tutto. Forse certi progressi necessitano comunque di una buona base su cui poggiare, perché se quella base ha delle fratture profonde, non avrà la stabilità necessaria per sostenere nel tempo il peso. Magari mi sbaglio, magari le fratture, anche se saldate male, in qualche modo tengono, ma non ne sono più così sicura. Mi dispiace pensare che nonostante un grande lavoro svolto e nonostante la presenza di ottime persone intorno, a volte questo non basti. Non è colpa vostra sicuramente. Quando ci sono certe fratture, si può solo aspettare e prendere atto di ciò che sarà.
In ogni caso, è stata comunque una corsa a tavoletta. Senza risparmiare niente. Che sia oggi, domani o dopo domani, è giusto che si sappia già da ora che chi nel mio cuore è stato un filo per ricucire, ha tutta la mia gratitudine. Se il filo si strappa, non dipende da voi, ma da chi ha fratturato tutto in precedenza, e un po’ da me che non sono riuscita a farmi bastare le cuciture. Non siamo esseri perfetti. Io tanto meno.
E va benissimo anche così.
È stato davvero tanto, nel bene e nel male. Di questo posso solo esserne felice, senza rimpianti.
Tutto questo, solo per dire che ci sono persone a cui ho voluto profondamente bene e spero che un giorno, accetteranno la mia scelta di autodeterminazione sulla vita.
(Foto dal web rappresentativa)
