03.09.2026
Prove di ricarica
9 marzo 2026
Tra venerdì e domenica ho passato un bellissimo weekend con alcuni amici che negli ultimi anni hanno riempito la mia vita positivamente. Dopo una batosta durata tre settimane ma che durerà molto di più per altri motivi, staccare tutto per tre giorni è stato non solo doveroso ma molto gratificante.
Tornare in una terra in cui non tornavo da più di vent’anni e rivedere il mare dopo 7 anni, per me che l’ho amato per anni, mi ha lanciato una bomba di emozioni che mi è esplosa in pieno petto.
La compagnia giusta e le cose andate per il verso giusto, mi hanno lasciata stare tranquilla almeno qualche giorno. Dover arrivare a 41 anni per capire quanto sia fondamentale rivedere i propri piani di vita, di lavoro, di sosta, e rimettere in discussione tante cose ormai diventate una tossica routine, pare assurdo, soprattutto se i motivi di queste “revisioni” partono da eventi negativi. Ma evidentemente è così che doveva andare. Gli eventi negativi portano riflessioni, e i momenti belli, di calma, riflessione e scoperta, portano piccole avventure che fino a poco tempo fa non si potevano immaginare realizzabili.
E invece lo sono. Le analisi che la mia testolina ha fatto in queste tre settimane sono tante e non rimarranno solo idee. Adesso c’è bisogno di risalire, come a maggio di due anni fa. Questo è un altro capitolo della mia vita di risalita e di revisione. Sia io, sia alcuni aspetti della mia vita, necessitiamo di una revisione. E così sarà.
Nel frattempo, aspetto di tornare in un bellissimo luogo con altrettante belle persone.
Grazie ragazzi, grazie Sardegna.
Alcune emozioni sono brevi ma più intense di quelle ricerate in tempi più lunghi.

Foto della sottoscritta mentre pensa (anche di buttarsi)

Foto della sottoscritta che non vorrebbe più andare via
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Silvia Bianca