25 gennaio 2025
Ho amato e odiato questo libro. L’ho comprato e letto appena uscito (quasi due anni fa) e devo dire che mi ha fatto provare emozioni varie, positive e negative, sia per vissuto personale, sia perché mi rivedo in alcune cose della protagonista del libro “Reese”.
È un libro abbastanza lungo, ma come tutti i libri lunghi, se ti prende te lo mangi. E così è stato. L’ansia di sapere cosa sarebbe successo, dei dialoghi e di quello che sarebbe stato il suo futuro, hanno fatto sì che lo leggessi in pochi giorni. Ho apprezzato tantissimo alcuni discorsi, soprattutto un discorso tra Reese e Katrina sull’essere madri quando si è una donna trans. Pensieri che sembrano “scontati” ma che non lo sono affatto. Una frase in particolare, mi rimarrà sempre nella mente.
Non è certamente un libro per tuttə e serve sicuramente non essere dei bigotti della “famiglia tradizionale” o dei transfobici. Pensare che la scrittrice sia una donna cis, mi ha fatto ben sperare sul fatto che anche una persona cis può scrivere qualcosa di bello e travolgente con persone trans come protagoniste, senza cadere in pietose rappresentazioni.
Alcune cose possono sicuramente triggerare ma credo che sia giusto così. Un romanzo per essere apprezzato deve farti provare anche emozioni contrastanti o che non necessariamente condividi se le rifletti su di te.
È un libro che consiglio molto, sia per chi è nel mondo lgbtq+ sia per chi non lo è ma non vive di omotransfobia interiorizzata.
NB
Ogni recensione su un libro o un film, è un mio parere personale, non come professionista.
Foto scattata dalla sottoscritta
