diario di Silvia Bianca
Una disagiata dal futuro incerto
Sentirsi a casa o abitarla?

8 marzo 2025

Non sentire propria una casa. 

Non averla mai sentita propria o intima. 

Non so a quante persone capiti di non affezionarsi ad una casa o a più case per i più svariati motivi, ma immagino non siano poche. Purtroppo sono tra quelle persone. Ho abitato in quattro case nella mia vita. In due di queste ci ho vissuto rispettivamente 15 e 20 anni, eppure, non le ho mai sentite mie.

Di ognuna della quattro case ho svariati ricordi ovviamente, di una di queste sono estremamente negativi, nonostante ci sia qualche ricordo positivo, oscurato però dagli altri che hanno prevalso. La casa in cui vivo oggi, quella in cui abito da più tempo, ho finito per odiarla.

I motivi sono molteplici, ma tra questi vi è una convivenza forzata che mi svuota, che mi fa rivivere il passato e che mi svilisce. Ma anche un quartiere che è diventato oltremodo caotico e detestabile oltre che pieno di cafoni dai parcheggi abusivi e non solo.

Ho sperato tanto un giorno di potermene andare e cercare un posto che per me sia accogliente e che senta come casa, ma forse non ci spero più. Una stanza può diventare un piccolo mondo, ma se fuori c’è solo tossicità, il malessere è continuo. Mi sento sicuramente fortunata rispetto alle tantissime persone che una casa non ce l’hanno, ma non si può nemmeno vivere pensando “c’è chi sta peggio”.

A volte penso che la mia attuale casa sia lo specchio del mio stato di salute. La speranza di potermi liberare anche io del “ragno velenoso” che mi tiene intrappolata è ormai un pensiero fisso. Non so se un domani questo cambierà il mio legame con la casa, se lo aumenterà o se sarà un motivo per lasciarla, ma attualmente non sento davvero una appartenenza a nessun luogo, a parte la mia città. Spero, prima che sia tardi, di poter stringere un legame almeno con qualcuna di queste “scatole per persone” e sentirmi realmente a casa. Se così non sarà, beh, vorrà dire che non era destino per me stringerlo. In fondo, quando la tua storia familiare ti forgia e ti sconvolge nell’anima, proprio lì, in casa, forse non è poi così illogico non riuscire a provare un legame con una casa. 

O forse no. Credo che ci sia una profonda differenza tra “sentirsi a casa” e “abitare una casa”. 

Per quanti oggetti importanti e personali ci possiamo riporre e per quante cose particolari possiamo averci fatto, questo non include necessariamente il legame con essa. Magari un giorno riuscirò a provare quel legame e mi sentirò a casa, spero.

 

 

Foto scartata dalla sottoscritta

 

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